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Pompa di calore con i radiatori che hai già: che cosa verificare
Si possono tenere i radiatori e passare a una pompa di calore? Spesso sì, ma non sempre: dipende da quanto calore serve a ogni stanza e da quanto deve essere calda l’acqua perché i radiatori di oggi lo diano nelle giornate più fredde. Qui trovi le verifiche che facciamo prima di proporre un impianto, nell’ordine in cui le facciamo.
Testo verificato il · 10 minuti di lettura · di Termoidraulica Bottelli
Questo articolo
- Categoria: Pompa di calore
- Autore: Termoidraulica Bottelli
- Testo verificato il 10 ottobre 2026 sulle fonti elencate in fondo
- Nessun prezzo e nessun incentivo: solo le verifiche tecniche
In questo articolo
- Perché conta la temperatura dell’acqua
- Prima verifica: il calore che serve
- Seconda verifica: la resa dei radiatori
- Che temperatura raggiunge una pompa di calore
- Terza verifica: l’unità esterna
- Quarta verifica: l’acqua calda
- Quinta verifica: elettrico, tubi e circolatore
- L’impianto ibrido
- Che cosa puoi fare da subito
- Le fonti
Perché conta la temperatura dell’acqua
Una caldaia scalda l’acqua dell’impianto anche molto, e i radiatori di casa sono stati scelti per quell’acqua calda. Una pompa di calore lavora a temperature più basse di una caldaia, e lavora tanto meglio quanto più bassa è la temperatura dell’acqua che le chiedi: portare l’acqua a una temperatura tiepida le costa meno energia che portarla a una temperatura alta.
Per questo la domanda giusta non è «la pompa di calore ce la fa?», ma «a quale temperatura dell’acqua i radiatori che ho scaldano ogni stanza nel giorno più freddo dell’anno?». Più quella temperatura è bassa, meglio l’impianto a pompa di calore lavora; se è alta, si valuta che cosa cambiare prima, oppure una soluzione diversa.
Prima verifica: quanto calore serve a ogni stanza
Ogni stanza disperde calore attraverso muri, finestre, tetto e ricambi d’aria, e nel giorno più freddo ne ha bisogno di una certa quantità per restare alla temperatura che vuoi. È il fabbisogno termico, e si calcola stanza per stanza: il metodo di riferimento per il calcolo di progetto è la norma UNI EN 12831-1. Il calcolo parte dal rilievo dell’edificio: è lavoro di progetto, non di stima.
Per orientarsi prima del rilievo si parte da una stima: anno di costruzione, superficie, isolamento di muri e tetto, finestre, interventi già fatti. La stima serve a capire l’ordine di grandezza; il carico termico di progetto arriva solo con il rilievo e il calcolo. Se hai il progetto dell’impianto o una relazione di calcolo (per esempio quella della Legge 10), è il documento più utile che puoi portarci; l’attestato di prestazione energetica, da solo, non basta: dà una classe, non il fabbisogno stanza per stanza.
Isolamento e pompa di calore si valutano insieme. Interventi come il cappotto o le finestre nuove abbassano il fabbisogno: con meno calore da dare, gli stessi radiatori bastano con acqua meno calda.
Seconda verifica: quanto rendono i tuoi radiatori con acqua meno calda
La resa di un radiatore dichiarata dal produttore è riferita, secondo la norma UNI EN 442-2, alla differenza nominale ΔT50 fra acqua e ambiente: cioè ad acqua molto calda. Con l’acqua più tiepida di una pompa di calore quella differenza si riduce e la resa cala più che in proporzione, perché la curva del radiatore non è una retta.
La verifica, stanza per stanza, confronta il fabbisogno con la resa dei radiatori installati alle temperature che si vorrebbero usare: misure, tipo (ghisa, alluminio, acciaio, tubolare), numero di elementi, eventuali ventilconvettori o zone a pavimento. La stanza più sfavorita decide la temperatura di mandata di tutto l’impianto.
Se una o due stanze non bastano, le strade sono poche e chiare: aggiungere elementi o sostituire quei radiatori con corpi più grandi, mettere ventilconvettori dove ha senso, oppure accettare una mandata un po’ più alta. Il configuratore Radiatori e riscaldamento fa questo confronto sui dati che inserisci e, prima dei dati di contatto, dà un orientamento a parole: se la temperatura dell’acqua si può abbassare, se è al limite o se serve più calda. Il dettaglio con i numeri è nella relazione, dopo il contatto.
Che temperatura raggiunge una pompa di calore di oggi
Le pompe di calore aria/acqua di oggi arrivano a temperature dell’acqua più alte di quelle di qualche anno fa, e questo allarga i casi in cui i radiatori esistenti si possono tenere. Qualche dato di catalogo, nelle condizioni dichiarate dal produttore: la Vitocal 200-A ie, pompa di calore monoblocco a propano (R290), arriva fino a 75 °C di mandata (listino Viessmann 07/2026, Libro 1, p. 278; la brochure 9445002 precisa: 75 °C con +5 °C all’esterno e 70 °C con −10 °C, p. 12); le Vitocal 150-A e 250-A arrivano a 70 °C con −10 °C all’esterno (listino, pp. 463 e 502).
Arrivare a una temperatura non dice quanta potenza la macchina dà a quella temperatura, né se basta alla tua casa: la potenza alle temperature di mandata dei radiatori si verifica nel progetto, sui dati tecnici della taglia scelta. Anche il clima conta: il dato dei 70 °C vale con −10 °C all’esterno, e la temperatura esterna di progetto del tuo comune va verificata.
Terza verifica: dove va l’unità esterna
Una pompa di calore aria/acqua ha un’unità esterna che prende calore dall’aria: va messa dove può lavorare bene e senza disturbare. Nel sopralluogo guardiamo lo spazio libero intorno, per il passaggio dell’aria e per la manutenzione; il rumore verso le camere da letto, tue e dei vicini; lo scarico della condensa, che d’inverno è acqua che gela; l’appoggio a terra o le mensole a parete; il percorso dei tubi verso l’interno.
Con il refrigerante propano (R290), che è infiammabile, il produttore definisce intorno all’unità esterna una zona di protezione in cui non devono esserci aperture dell’edificio come finestre, porte e pozzi di luce, prese d’aria, pozzetti, tombini e pluviali, né confini di proprietà, sentieri, prese elettriche, lampade o interruttori; se un’apertura non si può evitare, deve essere apribile solo con un utensile oppure va schermata con una barriera a tenuta di gas (istruzioni d’uso Viessmann 6260732, 06/2026, pp. 10–13). È una verifica che si fa con il metro in mano, davanti alla casa.
Quarta verifica: l’acqua calda sanitaria
Se la pompa di calore dovrà produrre anche l’acqua calda sanitaria, serve una soluzione compatibile con la pompa di calore: un accumulo integrato nell’unità interna oppure un bollitore esterno adatto. Il produttore chiede di verificare sempre che la superficie di scambio del serpentino del bollitore sia adeguata all’unità scelta (listino Viessmann 07/2026, Libro 1, p. 285): se hai già un bollitore, si verifica proprio su questo punto, perché l’acqua della pompa di calore è meno calda di quella della caldaia.
Se hai già pannelli solari termici con un bollitore bivalente Vitocell 100-B, il listino dà per quel bollitore un vincolo in più: con la pompa di calore le due serpentine vanno collegate in serie e i collettori solari non si possono allacciare contemporaneamente (listino, p. 948). Per altri bollitori vale la documentazione del loro produttore; in ogni caso lo schema dell’acqua calda si ridisegna nel progetto.
Quinta verifica: elettrico, tubi e circolatore
La pompa di calore va a corrente: serve una linea dedicata, e la potenza impegnata del contatore va confrontata con quella che la macchina assorbe, insieme a quello che già c’è in casa (piano a induzione, climatizzatori, ricarica dell’auto). Monofase o trifase dipende dalla taglia e dal modello: lo diciamo nel progetto.
Dentro casa cambiano le portate: con acqua meno calda, per portare lo stesso calore ai radiatori serve far circolare più acqua. Si verificano quindi il circolatore, i diametri delle tubazioni dei tratti principali, le valvole termostatiche e il bilanciamento, il vaso di espansione (che si dimensiona con riferimento alla norma UNI EN 12828) e lo stato dell’acqua dell’impianto: un lavaggio e un defangatore proteggono lo scambiatore della macchina nuova.
E se la caldaia resta? L’impianto ibrido
Non sempre la risposta è «solo pompa di calore». Quando il fabbisogno è alto, o i radiatori chiedono acqua molto calda solo per pochi giorni all’anno, la pompa di calore può lavorare insieme a una caldaia: copre la maggior parte della stagione, e la caldaia interviene nelle giornate più fredde. La caldaia che hai si tiene solo se è compatibile con questo schema e la verifica lo conferma: età, stato, regolazione e collegamenti idraulici si guardano nel sopralluogo. Quando conviene lo dicono i numeri della tua casa, non una regola generale: fabbisogno, temperatura dell’acqua e spazio disponibile.
Sugli schermi stretti la tabella qui sotto scorre di lato: trascinala con il dito, oppure selezionala e usa i tasti freccia.
| Verifica | Che cosa si guarda | Chi la fa, e quando |
|---|---|---|
| Fabbisogno di ogni stanza | Stima dai dati della casa; poi rilievo e calcolo di progetto (metodo UNI EN 12831-1) | Tu, con il configuratore; noi, nel progetto |
| Resa dei radiatori | Misure e tipo di ogni radiatore; a quale temperatura dell’acqua bastano | Tu, con il configuratore; le misure certe nel sopralluogo |
| Temperatura della macchina | Mandata massima e potenza alle temperature che servono | Dati del produttore; il progetto |
| Unità esterna | Spazio, rumore, condensa, zona di protezione del refrigerante | Sopralluogo |
| Acqua calda, elettrico, tubi | Soluzione per l’acqua calda compatibile con la pompa di calore (accumulo integrato o bollitore esterno, serpentino verificato); linea e contatore; circolatore, tubazioni e vaso | Sopralluogo e progetto |
Che cosa puoi fare da subito
Prima di scriverci puoi fare una prima verifica da solo, sui dati della tua casa, con due dei nostri configuratori impianti termici: Verifica il tuo impianto per la pompa di calore confronta il fabbisogno stimato con la resa dei terminali e indica una famiglia Viessmann da valutare, oppure se serve prima una verifica; Radiatori e riscaldamento entra nel dettaglio di ogni stanza e di ogni radiatore. Il calcolo gira nel browser: prima dei dati di contatto vedi un orientamento a parole, cioè la famiglia Viessmann da valutare o la necessità di una verifica; la relazione tecnica completa, con i numeri, si apre dopo aver lasciato i dati di contatto.
Una stima non è un progetto. I risultati dei configuratori sono stime preliminari informative sui dati che dichiari: non sostituiscono il sopralluogo, il progetto né la verifica tecnica di un installatore abilitato. Il sopralluogo è l’unico modo di trasformare una stima in un progetto.
Poi scrivici: raccontaci la casa, l’impianto che hai e che cosa vorresti, e se puoi allega qualche fotografia dei radiatori e del locale caldaia. Ti ricontattiamo e, quando serve, fissiamo insieme il sopralluogo; il preventivo arriva di norma entro sette giorni dal sopralluogo. Lavoriamo soprattutto a Cittadella e nei comuni vicini: i dettagli sono nella pagina Dove lavoriamo.
Le fonti di questo articolo
- UNI EN 442-2, radiatori e convettori: metodi di prova e valutazione della resa. La resa dichiarata è riferita alla differenza nominale ΔT50 fra acqua e ambiente.
- UNI EN 12831-1, calcolo del carico termico di progetto; UNI EN 12828, progettazione degli impianti di riscaldamento ad acqua (il vaso di espansione).
- Listino generale Viessmann, Libro 1, 07/2026: Vitocal 200-A ie, mandata massima 75 °C e refrigerante R290 (pp. 278 e 280); scelta del bollitore (p. 285); Vitocal 150-A e 250-A, 70 °C con −10 °C all’esterno (pp. 463 e 502); bollitori a due serpentine con la pompa di calore (p. 948).
- Viessmann, brochure Vitocal 200-A ie 9445002, 06/2026, «Dati tecnici (provvisori)», p. 12: mandata massima 75 °C con +5 °C e 70 °C con −10 °C all’esterno.
- Viessmann, istruzioni d’uso Vitocal 200-A ie 6260732, 06/2026, pp. 10–13: la zona di protezione del refrigerante R290.
- Le immagini mostrano i prodotti e i componenti descritti nell’articolo.
I dati di catalogo valgono nelle condizioni dichiarate dal produttore e possono cambiare con le edizioni successive: prima di un progetto si rileggono sulla documentazione in vigore.
Ti serve una prima stima?
Strumenti di predimensionamento per impianti residenziali: pompa di calore, radiatori e riscaldamento, radiante a pavimento, solare termico, fotovoltaico, climatizzatori e ventilazione meccanica controllata. Il calcolo gira nel browser: prima dei dati di contatto un orientamento a parole, dopo il contatto la relazione tecnica completa.
Parliamo del tuo impianto
Nuovo impianto, sostituzione della caldaia, pompa di calore, climatizzazione, fotovoltaico o manutenzione dell’impianto: raccontaci cosa ti serve e ti ricontattiamo per fissare un sopralluogo.

