Blog · Radiatori e riscaldamento
Sostituire la caldaia: che cosa verificare
La caldaia è a fine corsa, o vuoi un impianto che consumi meno? Prima di scegliere il modello nuovo conviene guardare la casa e l’impianto che la caldaia dovrà servire: quanto calore serve, a quale temperatura lavorano i radiatori, che cosa cambia con la condensazione. Qui le verifiche che facciamo, e come arriviamo al preventivo.
Testo verificato il · 6 minuti di lettura · di Termoidraulica Bottelli
Questo articolo
- Categoria: Radiatori e riscaldamento
- Autore: Termoidraulica Bottelli
- Testo verificato il 14 ottobre 2026 sulle fonti elencate in fondo
- Nessun prezzo e nessun incentivo: solo le verifiche tecniche
In questo articolo
Da dove si comincia: la casa, non il catalogo
Una caldaia si sostituisce per molti motivi: un guasto che non conviene più riparare, una ristrutturazione, la voglia di consumare meno. Qualunque sia il motivo, la domanda da cui partiamo è la stessa: che cosa deve fare la caldaia nuova in questa casa, e con questi radiatori?
Il primo dato è il fabbisogno di calore: quanto calore serve a ogni stanza nel giorno più freddo dell’anno. Si stima dai dati dell’edificio (anno di costruzione, superficie, isolamento, finestre, interventi fatti) e si calcola nel progetto, con il rilievo; il metodo di riferimento per il calcolo di progetto è la norma UNI EN 12831-1. Una caldaia troppo grande rispetto al fabbisogno si accende e si spegne di continuo e lavora peggio: la taglia giusta non è «quella di prima».
Condensazione e temperatura dell’acqua
Le caldaie che proponiamo sono a condensazione, a metano o a GPL: recuperano una parte del calore dei fumi facendoli condensare, e lo fanno tanto più quanto più è fredda l’acqua che torna dai radiatori. Per questo una caldaia a condensazione dà il meglio con radiatori che bastano anche con acqua meno calda.
Ecco perché nel sopralluogo verifichiamo la resa dei radiatori, anche a bassa temperatura: misure, tipo (ghisa, alluminio, acciaio, tubolare), numero di elementi, stanza per stanza. La resa dichiarata dal produttore è riferita, secondo la norma UNI EN 442-2, alla differenza nominale ΔT50 fra acqua e ambiente; con acqua più tiepida cala più che in proporzione. La stanza più sfavorita decide la temperatura di mandata di tutto l’impianto, e la temperatura di mandata decide quanto la caldaia condensa.
Se qualche radiatore non basta, le strade sono poche e chiare: aggiungere elementi o sostituire quei radiatori con corpi più grandi, oppure accettare una mandata un po’ più alta. Lo si decide nel progetto, con i numeri della casa.
Murale o a basamento: i modelli che proponiamo
Proponiamo caldaie a condensazione Viessmann: la Vitodens 200-W, murale, e la Vitodens 222-F, a basamento. La scelta fra le due dipende dallo spazio disponibile, da come è fatta oggi la centrale termica e da come si produce l’acqua calda sanitaria. Modelli e taglie si decidono insieme, dopo il sopralluogo.
Nel sopralluogo guardiamo anche quello che sta intorno alla caldaia: lo scarico dei fumi e la sua canna, l’adduzione del gas, lo scarico della condensa (acqua acida, che non può andare dove capita), il vaso di espansione, il circolatore, le valvole e lo stato dell’acqua dell’impianto. Un lavaggio e un defangatore proteggono lo scambiatore della caldaia nuova.
Il progetto sul tuo .dwg e il preventivo con le voci di spesa
Disegniamo lo schema costruttivo dell’impianto direttamente sul file .dwg dell’abitazione, il disegno CAD della casa, e dimensioniamo i componenti. Solo dopo presentiamo il preventivo, con tutte le voci di spesa dell’impianto idraulico e i collegamenti elettrici necessari: di norma entro sette giorni dal sopralluogo.
Siamo un’impresa abilitata ai sensi del DM 37/08 per gli impianti elettrici, di riscaldamento e a gas (lettere A, C, E). A fine lavori rilasciamo la dichiarazione di conformità dell’impianto termico e dei collegamenti elettrici realizzati.
Caldaia nuova, pompa di calore o ibrido?
Prima di sostituire la caldaia con una caldaia vale la pena porsi una domanda: i radiatori che ho reggono una pompa di calore? Spesso sì, ma non sempre: dipende dal fabbisogno di ogni stanza e dalla temperatura dell’acqua che i radiatori chiedono. Le verifiche sono nell’articolo Pompa di calore con i radiatori che hai già.
C’è anche una terza via: l’impianto ibrido, in cui la pompa di calore copre la maggior parte della stagione e la caldaia interviene nelle giornate più fredde. Quando conviene lo dicono i numeri della tua casa, non una regola generale: fabbisogno, temperatura dell’acqua e spazio disponibile.
Che cosa puoi fare da subito
Prima di scriverci puoi misurare i tuoi radiatori e usare il configuratore Radiatori e riscaldamento: calcola quanto calore danno i radiatori di ogni stanza con l’acqua alla temperatura di oggi e a una più bassa, con i dati dichiarati dai produttori, e prima dei dati di contatto dice a parole se i terminali bastano e se l’acqua può essere più fredda. Il configuratore Verifica il tuo impianto per la pompa di calore, dopo il contatto, dice anche se la caldaia attuale è sovradimensionata, e di quanto.
Una stima non è un progetto. I risultati dei configuratori sono stime preliminari informative sui dati che dichiari: non sostituiscono il sopralluogo, il progetto né la verifica tecnica di un installatore abilitato. Il sopralluogo è l’unico modo di trasformare una stima in un progetto.
Poi scrivici: raccontaci la casa e l’impianto, e se puoi allega qualche fotografia della caldaia, della targhetta con il modello e del locale in cui sta. Ti ricontattiamo e, quando serve, fissiamo insieme il sopralluogo. Lavoriamo soprattutto a Cittadella e nei comuni vicini: i dettagli sono nella pagina Dove lavoriamo.
Le fonti di questo articolo
- Pagina Servizi: la scheda «Riscaldamento: nuovo impianto e sostituzione della caldaia» (schema costruttivo sul .dwg, resa dei radiatori anche a bassa temperatura, preventivo con le voci di spesa, abilitazione DM 37/08 lettere A, C, E, dichiarazione di conformità a fine lavori) e «Il metodo, in cinque fasi».
- Pagina Prodotti, famiglia «Caldaie»: caldaie a condensazione a metano o a GPL, Vitodens 200-W murale e Vitodens 222-F a basamento.
- UNI EN 12831-1, metodo di riferimento del calcolo del carico termico di progetto; UNI EN 442-2, resa dei radiatori riferita alla differenza nominale ΔT50 fra acqua e ambiente: come nell’articolo Pompa di calore con i radiatori che hai già, da cui vengono anche il lavaggio e il defangatore.
- Configuratori impianti termici: «Radiatori e riscaldamento» (rese secondo la UNI EN 442, con i dati dichiarati dai produttori) e «Verifica il tuo impianto per la pompa di calore» (se la caldaia attuale è sovradimensionata, dopo il contatto).
- Domande frequenti: i configuratori danno stime preliminari informative; il sopralluogo è l’unico modo di trasformare una stima in un progetto.
- Le immagini mostrano i prodotti e i componenti descritti nell’articolo.
I dati di catalogo valgono nelle condizioni dichiarate dal produttore e possono cambiare con le edizioni successive: prima di un progetto si rileggono sulla documentazione in vigore.
Ti serve una prima stima?
Strumenti di predimensionamento per impianti residenziali: pompa di calore, radiatori e riscaldamento, radiante a pavimento, solare termico, fotovoltaico, climatizzatori e ventilazione meccanica controllata. Il calcolo gira nel browser: prima dei dati di contatto un orientamento a parole, dopo il contatto la relazione tecnica completa.
Parliamo del tuo impianto
Nuovo impianto, sostituzione della caldaia, pompa di calore, climatizzazione, fotovoltaico o manutenzione dell’impianto: raccontaci cosa ti serve e ti ricontattiamo per fissare un sopralluogo.

