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Riscaldamento radiante a pavimento o a soffitto: come si sceglie

Il radiante scalda con acqua a bassa temperatura da una superficie grande, il pavimento o il soffitto, e con il controllo dell’umidità può anche raffrescare. Qui trovi le differenze che contano fra pavimento tradizionale, ribassato e soffitto, che cosa decide il progetto e che cosa verificare in una ristrutturazione.

Testo verificato il · 5 minuti di lettura · di Termoidraulica Bottelli

Questo articolo

  • Categoria: Radiatori e riscaldamento
  • Autore: Termoidraulica Bottelli
  • Testo verificato il 14 ottobre 2026 sulle fonti elencate in fondo
  • Nessun prezzo e nessun incentivo: solo i criteri tecnici

In questo articolo

Impianto di riscaldamento a pavimento
Riscaldamento a pavimento. Fotografia dalla nostra Galleria dei lavori.

Come lavora un impianto radiante

Un impianto radiante fa circolare acqua tiepida in tubi o pannelli distribuiti su una superficie grande, il pavimento o il soffitto. Proprio perché la superficie è grande, basta acqua a bassa temperatura: è il tipo di impianto che lavora meglio con una pompa di calore, che rende tanto più quanto più bassa è la temperatura dell’acqua che le si chiede.

Realizziamo impianti radianti a pavimento e a soffitto per case nuove e ristrutturazioni, proponendo i pannelli radianti Viessmann. Il sistema si sceglie dopo il sopralluogo; qui le differenze che contano.

A pavimento, tradizionale

I tubi stanno su un pannello isolante e sono annegati nel massetto, sopra il quale si posa il pavimento. È la soluzione per le case nuove e le ristrutturazioni complete, dove c’è l’altezza per isolante, massetto e pavimento. Lo spessore minimo del massetto sopra i tubi lo dà la scheda del sistema; l’isolante sotto i tubi ha la resistenza minima prescritta dalla UNI EN 1264-4, che dipende da che cosa c’è sotto: il terreno, un locale non riscaldato, un altro appartamento.

A pavimento, ribassato o a basso spessore

Quando l’altezza disponibile è poca, come spesso nelle ristrutturazioni, esistono pacchetti più sottili, con massetti ridotti o sistemi a secco. Spessore totale, peso e supporto si verificano sulla scheda del sistema scelto. Il pavimento finito può avere una resistenza termica fino a 0,15 m²K/W, come per ogni sistema secondo la UNI EN 1264: un parquet spesso o un tappeto fisso tolgono resa, e la resa si confronta con il calore che chiedono le stanze.

A soffitto

Pannelli radianti fissati al soffitto, per riscaldare e raffrescare quando il pavimento non si può toccare. Anche la superficie del soffitto ha un limite di temperatura, secondo la UNI EN 1264, e la resa va confrontata con il fabbisogno di ogni stanza; se deve anche raffrescare, si valuta insieme al controllo dell’umidità, come il pavimento.

Impianto di riscaldamento a soffitto
Riscaldamento a soffitto. Fotografia dalla nostra Galleria dei lavori.

D’estate: raffrescamento e umidità

Pavimento e soffitto possono raffrescare solo restando sopra il punto di rugiada dell’aria, altrimenti si forma condensa; e non tolgono umidità. Per questo il raffrescamento radiante si abbina al controllo dell’umidità: deumidificatori dedicati, a parete, a soffitto o canalizzati, oppure una ventilazione meccanica controllata con deumidificazione, dove si prevede la VMC. Quale soluzione, quanti apparecchi e con quali portate lo stabilisce il progetto, sui dati dei prodotti.

Che cosa decide il progetto

Il progetto parte dal calore che chiede ogni stanza e arriva, per ogni stanza, al pavimento con l’isolante che serve, alla superficie attiva, ai metri di tubo, agli anelli e ai collettori; alla temperatura di mandata di progetto e alle portate di ogni circuito. La curva base e i limiti sono quelli della UNI EN 1264. Nelle ristrutturazioni si verificano anche le soglie delle porte, i gradini e i passaggi degli altri impianti.

Siamo un’impresa abilitata ai sensi del DM 37/08 per gli impianti di riscaldamento e climatizzazione e per i collegamenti elettrici (lettere A, C); a fine lavori rilasciamo la dichiarazione di conformità dell’impianto. Il preventivo arriva di norma entro sette giorni dal sopralluogo.

Che cosa puoi fare da subito

Per il pavimento puoi partire dal configuratore Radiante a pavimento: misure e uso delle stanze, posizione sotto il pavimento, zona climatica e anno di costruzione; prima dei dati di contatto vedi la famiglia del pavimento che proponiamo e se i dati bastano per la stima, dopo il contatto il pavimento di ogni stanza con l’isolante, la mandata di progetto, portate e circuiti, i tre sistemi a confronto e il report in PDF. Per il soffitto, il configuratore Radiatori e riscaldamento stima la resa nella famiglia «Riscaldamento a soffitto».

Una stima non è un progetto. I risultati dei configuratori sono stime preliminari informative sui dati che dichiari: non sostituiscono il sopralluogo, il progetto né la verifica tecnica di un installatore abilitato. Il sopralluogo è l’unico modo di trasformare una stima in un progetto.

Poi scrivici: raccontaci la casa e i lavori che stai facendo, e se puoi allega la pianta (o il file .dwg) e qualche fotografia. Ti ricontattiamo e, quando serve, fissiamo insieme il sopralluogo. Lavoriamo soprattutto a Cittadella e nei comuni vicini: i dettagli sono nella pagina Dove lavoriamo.

Le fonti di questo articolo

  • Pagina Servizi, scheda «Riscaldamento e raffrescamento radiante»: pavimento o soffitto, sistema tradizionale o ribassato, raffrescamento con deumidificatori dedicati o VMC con deumidificazione, abilitazione DM 37/08 lettere A, C, dichiarazione di conformità.
  • Pagina Prodotti, «Sistemi radianti a pavimento e a soffitto»: le tre soluzioni, l’isolante secondo la UNI EN 1264-4, la resistenza termica del pavimento finito fino a 0,15 m²K/W e il limite di temperatura del soffitto secondo la UNI EN 1264, il raffrescamento con il controllo dell’umidità.
  • Configuratori impianti termici: scheda «Radiante a pavimento» (curva base e limiti della UNI EN 1264, isolamento minimo della UNI EN 1264-4, rese prudenti dai dati di catalogo) e scheda «Radiatori e riscaldamento» (famiglia «Riscaldamento a soffitto»).
  • Domande frequenti: i configuratori danno stime preliminari informative; il sopralluogo è l’unico modo di trasformare una stima in un progetto.
  • Le fotografie sono della nostra Galleria dei lavori.

I limiti e le rese dei sistemi radianti valgono nelle condizioni dichiarate dal produttore e dalla norma citata, e possono cambiare con le edizioni successive: prima di un progetto si rileggono sulla documentazione in vigore.

Ti serve una prima stima?

Strumenti di predimensionamento per impianti residenziali: pompa di calore, radiatori e riscaldamento, radiante a pavimento, solare termico, fotovoltaico, climatizzatori e ventilazione meccanica controllata. Il calcolo gira nel browser: prima dei dati di contatto un orientamento a parole, dopo il contatto la relazione tecnica completa.

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